Come riciclare le saponette usate

di Annalisa Pi. difficoltà: facile

Come riciclare le saponette usate Le saponette sono onnipresenti nel bagno: economiche e pratiche, vengono utilizzate per le mani e anche per la doccia. Inoltre, non hanno grandi imballaggi e scegliere di usarle è un bene anche per il rispetto dell'ambiente. Proprio per questi motivi dover gettare i resti delle saponette usate, ormai inutilizzabili per lavarsi le mani perché sono troppo piccole, si rompono e scivolano tra le dita, può essere davvero fastidioso. Ma ci sono alcune soluzioni per riciclare le saponette usate, vediamo insieme come fare.

1 Per i più pigri, che vogliono disfarsi delle saponette usate senza stare troppo a pensarci, c'è un gesto semplice e anche naturale: si possono mettere nella lavatrice prima di cominciare un lavaggio, mettendo così meno detersivo nel cestello. È consigliabile utilizzare le saponette usate in questo modo quando si lavano i bianchi, perché sui capi scuri potrebbero lasciare tracce, ma questo dipende anche dal tipo di saponetta.
Ancora è possibile riciclare il pezzetto di saponetta incorporandolo, per così dire, nella spugna che usate per farvi la doccia o il bagno. Il procedimento è dei più semplici: basta fare un taglio con un coltello nella vostra spugna, intagliando maggiormente l'interno per fare in modo che la saponetta usata entri ma non esca di nuovo. In tal modo potrete utilizzarla durante il bagno perché la spugna farà schiuma dall'interno e eviterete di usare una nuova saponetta. Una volta finito di utilizzarla, è consigliabile tirare fuori il pezzetto di sapone e sciacquare bene la spugna, per riutilizzarla di nuovo la volta successiva.

2 Se avete voglia di cimentarvi con un po' di fai da te e potete conservare diversi resti di saponette, ci sono molte ricette che permettono di fare delle nuove saponette. Alcune procedure sono un po' complicate e il risultato può essere davvero impeccabile, altre sono più semplici ma possono lasciare comunque soddisfatti.
Basta mettere insieme tutti i resti di saponette che si sono accumulate per un peso di circa 250 grammi,, possibilmente dello stesso tipo per evitare di mescolare troppi odori, e grattugiare questi resti in un contenitore.
Si procederà quindi prendendo una tazza d'acqua, mettendovi dentro poche gocce di olii essenziali nella profumazione che si preferisce, scegliendo in ogni caso una fragranza che stia bene con quella delle saponette. I due composti, sapone e liquidi, verranno quindi uniti in una pentola e fatti riscaldare a fuoco basso fino a ottenere un insieme omogeneo, avendo cura di girare a lungo senza lasciare residui. Questa operazione si può compiere anche in bagno maria optando per un barattolo di vetro abbastanza capiente, per evitare di dover pulire la pentola.

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3 Si creerà una sorta di pasta che verrà messa in stampini a raffreddare.  Potete utilizzare un portasapone abbastanza alto, qualcuno sceglie addirittura gli stampini più grandi che vengono usati per cucinare i biscotti.  Approfondimento Come realizzare saponette naturali (clicca qui)
Queste saponette devono essere lasciate negli stampini per circa 12 ore, ma se vi sembrano troppo tenere dopo questo lasso di tempo potete lasciarle ancora, anche per altre 12 ore, si induriranno.  In quest'ultimo caso vuol dire che avete utilizzato troppa acqua per quel tipo di sapone, la prossima volta ne userete meno.
Una volta tirate fuori le nuove saponette dagli stampini, i bordi saranno ancora morbidi: un'occasione per lavorarli, arrotondandoli o scolpendoli a zig zag, per poi lasciare la saponetta ancora 2 settimane circa ad asciugare, finché non diverrà della stessa consistenza dei saponi che trovate in commercio.. 

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