Come riciclare le saponette usate

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Le saponette sono onnipresenti nel bagno: economiche e pratiche, vengono utilizzate per le mani e anche per la doccia. Inoltre, non hanno grandi imballaggi e scegliere di usarle è un bene anche per il rispetto dell'ambiente. Proprio per questi motivi dover gettare i resti delle saponette usate, ormai inutilizzabili per lavarsi le mani perché sono troppo piccole, si rompono e scivolano tra le dita, può essere davvero fastidioso. Ma ci sono alcune soluzioni per riciclare le saponette usate, vediamo insieme come fare.

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Per i più pigri, che vogliono disfarsi delle saponette usate senza stare troppo a pensarci, c'è un gesto semplice e anche naturale: si possono mettere nella lavatrice prima di cominciare un lavaggio, mettendo così meno detersivo nel cestello. È consigliabile utilizzare le saponette usate in questo modo quando si lavano i bianchi, perché sui capi scuri potrebbero lasciare tracce, ma questo dipende anche dal tipo di saponetta.

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Basta mettere insieme tutti i resti di saponette che si sono accumulate per un peso di circa 250 grammi,, possibilmente dello stesso tipo per evitare di mescolare troppi odori, e grattugiare questi resti in un contenitore.
Si procederà quindi prendendo una tazza d'acqua, mettendovi dentro poche gocce di olii essenziali nella profumazione che si preferisce, scegliendo in ogni caso una fragranza che stia bene con quella delle saponette. I due composti, sapone e liquidi, verranno quindi uniti in una pentola e fatti riscaldare a fuoco basso fino a ottenere un insieme omogeneo, avendo cura di girare a lungo senza lasciare residui.

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Si creerà una sorta di pasta che verrà messa in stampini a raffreddare. Potete utilizzare un portasapone abbastanza alto, qualcuno sceglie addirittura gli stampini più grandi che vengono usati per cucinare i biscotti.
Queste saponette devono essere lasciate negli stampini per circa 12 ore, ma se vi sembrano troppo tenere dopo questo lasso di tempo potete lasciarle ancora, anche per altre 12 ore, si induriranno. In quest'ultimo caso vuol dire che avete utilizzato troppa acqua per quel tipo di sapone, la prossima volta ne userete meno.
Una volta tirate fuori le nuove saponette dagli stampini, i bordi saranno ancora morbidi: un'occasione per lavorarli, arrotondandoli o scolpendoli a zig zag, per poi lasciare la saponetta ancora 2 settimane circa ad asciugare, finché non diverrà della stessa consistenza dei saponi che trovate in commercio.

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