Come fare le espadrillas

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Le alpargatas sono delle scarpe che vanno bene sia per gli uomini che per le donne. Nate nei Paesi Bassi, i primi tempi le indossavano solo contadini. Perché oltre ad essere comode non costavano molto. Di seguito anche i francesi hanno iniziato a calzarle. Dall'Europa la moda arriva in America. Negli anni '80 gli attori di una serie televisiva molto conosciuta recitavano con queste scarpe di tela. Molti giovani le indossano anche oggi. Soprattutto d'estate perché sono comode e leggere. Oltretutto sono facili da realizzare. Bastano pochi materiali per personalizzarle come ci piace. Vediamo come fare le espadrillas.

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Occorrente

  • Tessuto a piacere in tinta unita o colorata.
  • Spilli e ago adatto al tipo di cotone.
  • Filo in poliestere ricoperto.
  • Due suole per le alpargatas.
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Si trova tutto con facilità in diversi negozi. Disponiamo l'occorrente a portata di mano su di un tavolo. Sistemiamo le suole sul tessuto che abbiamo scelto. Con un gesso bianco tracciamo il contorno della sagoma. Per fare il tallone uniamo due strati del medesimo drappo. Ricordiamoci che per ottenere le "piante dei piedi", dobbiamo sistemare in modo simmetrico il tessuto destro e quello sinistro. Teniamo presente la forma reale di una calzatura.

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Prima di tracciare il perimetro non dimentichiamo di lasciare almeno sei centimetri di spazio per le cuciture. Le tomaie si fissano con una normale macchina da cucire se siamo abili in questi lavori. Altrimenti procediamo con le cuciture manuali. In ogni caso stiriamo bene tutti i componenti prima di andare avanti. Basta un piccolo ferro da stiro a vapore. Dopodiché, infilziamo con gli spilli la soletta ai lati delle nostre espadrillas. Se li mettiamo troppo vicini al margine vengono via e dopo non riusciamo a sovrapporre il tessuto. Contiamo all'incirca due centimetri. Procediamo così anche per i talloni.

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La parte posteriore deve stare sulla facciata esterna della scarpa. Iniziamo a cucire seguendo i cilindretti metallici. Alla fine li tiriamo via. Se vogliamo appositamente delle impunture contrastanti, usiamo un colore diverso. Se l'effetto non ci piace usiamo come da manuale un filo dello stesso tono. Assembliamo il tallone e continuiamo a confezionare a mano, l'intera tomaia. Se abbiamo idee confuse non procediamo a caso. Guardiamo un video per toglierci ogni dubbio. Con lo spazio giusto riusciamo a impunturare i pezzi senza fatica. Di solito si inizia dalla parte esterna per continuare verso il centro. Ma il metodo di lavoro cambia da persona a persona. La cosa importante è, che alla fine, tutti i punti si devono unire. Quindi anche quelli opposti. Una volta si producevano con le suole di farro o di canapa. Il nome deriva proprio dalla stessa pianta. Oggi sono di vario tipo. Oltre a quelle basse ci sono quelle con la zeppa. Un ottima alternativa per le donne che non sanno andare sui tacchi!

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